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I pochi e mal equipaggiati uomini delle forze di sicurezza di Kabul non riusciranno a contrastare gli insorti, e gli Usa armano i gruppi tribali

Afghanistan. La Nato lascia il Paese in mano alle milizie locali

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Il 21 maggio scorso, i Paesi della Nato impegnati in Afghanistan uscirono dal vertice di Chicago con le idee apparentemente molto chiare: il trasferimento di responsabilità della sicurezza alle forze afgane in tutto il Paese sarà completato entro la fine del 2013, mentre le truppe internazionali rimarranno con “compiti di sostegno” fino al 31 dicembre del 2014. Dopo quella data, assicurano comunque i Paesi dell’Alleanza, la comunità internazionale continuerà a sostenere il governo afgano contribuendo in maniera importante a pagare gli stipendi di soldati e poliziotti. La matematica e la realtà sul campo, però, sembrano smentire questo quadro idilliaco. Intanto le truppe Nato...
Articolo letto: 888 volte (31 Maggio 2012)












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