L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoNon è necessario insaccare la palla in rete per vincere. Non quando si riesce a rappresentare una patria e l’orgoglio di appartenere a una storia comune.
C’è un filo invisibile che in questi giorni lega - ancora di più - due terre lontane e occupate come l’Irlanda e la Palestina: è il calcio vero.
Nella giostra di questi campionati europei, l’Italietta d’oggi è stata egregiamente interpretata da una manica di snob miliardari incapaci di mettere “il cuore dentro alle scarpe”. Maglie firmate Armani, bevono solo acqua Uliveto e fanno colazione con Nutella. La cronaca delle competizioni è superflua, il probabile ritorno a casa degli “azzurri” sarà...
Articolo letto: 2801 volte (15 Giugno 2012)