L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoCome ai bei tempi, per gli Agnelli, degli anni cinquanta, la Fiat vorrebbe avere come interlocutori in fabbrica soltanto i sindacati gialli (quelli creati dalla stessa azienda) o sindacati moderati (tipo Fim-Cisl e Uilm) che facessero accettare agli operai iscritti contratti capestro penalizzanti, ritmi di lavoro asfissianti e buste paga contrassegnate dall’incidenza crescente di straordinari e premi di produzione.
Gli unici a dire no al nuovo corso erano stati Fiom-Cgil e Cobas e subito era scattata la ritorsione.
Nessun iscritto della Fiom-Cgil tra i 2.200 operai assunti a Pomigliano D’Arco nella nuova società che, pur producendo auto Fiat, non è propriamente Fiat ma una new...
Articolo letto: 857 volte (21 Giugno 2012)