L’iscrizione del presidente della giunta nel registro degli indagati è piena di contraddizioni
L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoAlla fine c’è biada anche per Formigoni. E’ arrivato infatti l’avviso di garanzia per corruzione al presidente della regione Lombardia, dopo mesi in cui ad uno ad uno quasi tutti gli uomini della sua giunta sono finiti nel registro degli indagati. Bisogna anche considerare che il suo amico Daccò, imprenditore che secondo l’accusa avrebbe tratto benefici dall’amicizia con l’ex ciellino, è agli arresti da diversi mesi. L’obiettivo è sempre il solito: fare in modo che il carcere ti spinga alla delazione. Anche se il quadro accusatorio è tutto da valutare. E soprattutto le responsabilità di Formigoni. Sembra quasi che la voglia di sbarazzarsi della sua giunta sia...
Articolo letto: 567 volte (25 Luglio 2012)