Quella contro Bashar al Assad è una guerra di parole e omissioni. E a pagare il prezzo più alto è il popolo siriano
L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoChe dire. Non temono vergogna.
Nel voltare lo sguardo di fronte alla macelleria siriana, quella vera, quella fatta dalle bande di salafiti invasati e islamisti prezzolati sostenuti dal democratico Occidente via allineata Turchia, i rappresentati pro tempore dell’Italietta non provano alcun sommovimento interiore. Giulio Terzi di Sant’Agata orienta il monocolo del “guerrescamente corretto” sull’esodo di centinaia di migliaia di persone dalla città di Aleppo. Che la situazione umanitaria sia drammatica è un dato di fatto, ma il “nostro” ministro degli Esteri preferisce sorvolare sulle cause di tale fuga. Un dato che Amnesty International, invece, direttamente...
Articolo letto: 1647 volte (01 Agosto 2012)