Nuovi scontri. Il malcontento della popolazione ha provocato manifestazioni davanti al palazzo del governatore locale
L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoSembra ieri. Il 17 dicembre del 2010. Mohamed Bouazizi, giovane venditore di frutta nonché laureato, perde la vita dandosi fuoco nella città di Sidi Bouzid davanti al palazzo del governatore locale. La sua figura diventa simbolo di contestazione, il suo gesto, è la scintilla che dà slancio alla Rivoluzione. Il giorno seguente, il 18 dicembre, l’epopea rivoluzionaria tunisina decolla. L’ira di Sidi Bouzid soffia su tutte le città del Paese, sino ad arrivare nel centro nevralgico del potere: a Tunisi, in “Viale Bourguiba”.
I militari proteggono i palazzi di governo con filo spinato e carri armati, la situazione si fa incandescente, le manifestazioni durano settimane, gli...
Articolo letto: 2491 volte (10 Agosto 2012)