Il riferimento ai rapporti preferenziali del Cavaliere (e dell’Eni) con la Russia rappresenta un segnale allarmante per il futuro
L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitol terremoto in atto nel centrodestra tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non può essere liquidato come il semplice e fisiologico scontro tra il capo supremo e il suo storico delfino che scalpita perché vede il tempo passare e con esso allontanarsi le possibilità di prenderne il posto nella guida di un governo di centrodestra ed affermarsi anche come il capo della coalizione. Diversi fatti inducono a sospettare che in parallelo ai finiani si muovano precisi interessi economici internazionali.
Interessi di gruppi che non amano l’attivismo del Cavaliere e i suoi forti e personali rapporti con Vladimir Putin che hanno permesso all’Eni e all’Enel di ritagliarsi un grande...
Articolo letto: 2869 volte (13 Agosto 2010)